LA
BIBLIOTECA COMUNALE “
ILARIA ALPI ”
Le
forme e le decorazioni dell'edificio,
ex ambulatorio comunale, le
conosciamo solo attraverso
la riproduzione tipografica
su cartolina postale di un'immagine
fotografica.
Una cartolina che riproduceva
quelli che, all'inizio del
secolo, venivano considerati
i tre edifici notevoli di
Pian di Scò: la Pieve
Romanica, il Municipio, L'Ambulatorio
Comunale.
Durante il Regime fascista
fu deciso di sopprimere l'ambulatorio
e di adibire l'edificio a
Casa del fascio. Evidentemente
la vezzosa decorazione della
facciata non fu considerata
consona a rappresentare i
fascisti piandiscoesi e fu
totalmente rifatta.
Il rifacimento fece perdere
alla facciata quella verticalità
che era propria della versione
originale. Moltissimi fregi
furono demoliti, altri furono
modificati o creati ex novo
(fasci littori). Forse sempre
in questo periodo, fu demolita
anche l'ampia tettoia a struttura
lignea che proteggeva la scaletta
laterale.
Dopo la Resistenza furono
demoliti i fregi e le insegne
del passato regime. E' certo
di questo periodo la coloritura,
in colore bianco dell'edificio
e dalla quale comparivano,
prima dell'ultimo intervento
di ristrutturazione, a tratti,
sia le scritte fasciste, sia
tracce di una precedente coloritura
in ocra e in rosso.
Successivamente, ma in tempi
non precisabili, vengono demolite
e ricostruite in materiali
e forme diverse sia la rampa
delle scale, che il terrazzino
a ballatoio, che si trovano
sul retro dell'edificio.
Forse per ampliare la copertura
dei gabinetti pubblici che
avevano trovato li la loro
collocazione.
Successivamente il piano superiore
viene adibito a cabina per
impianti tecnologici della
SIP ed il piano inferiore
ad archivio comunale.
In meno di
un secolo da struttura sanitaria
d'avanguardia, a stanza
dei bottoni a gabinetto
pubblico: è raro
trovare edifici con una
vita così intensa
ed avventurosa e per questo
gli si deve rispetto.
L'attuale versione dell'edificio
nasce nell'ottica del pieno
rispetto manomettendo il
meno possibile sia l'esterno
che l'interno della vecchia
costruzione e consentendo
la lettura come episodio
principale all'interno di
un "grande" edificio
pubblico.
L'ampliamento è stato
realizzato accostando edifici
in modo da non schiacciare
la costruzione originaria.
Per quanto riguarda la facciata,
su di essa si è operato
togliendo parte delle decorazioni
non originarie, chiudendo
la già manomessa
apertura di accesso e praticando
una serie di piccole aperture
laterali.
L'organizzazione
interna degli spazi è
di grande semplicità
e funzionalità ed
è in pratica costituita
da un grande corridoio che
serve un lungo ambiente
suddivisibile tramite pareti
attrezzate.
Ascensore, completa planarità
della pavimentazione e dimensioni
dei corridoi e degli ambienti
di servizio rendono perfettamente
agibile l'intero edificio
ai portatori di handicap.
I materiali utilizzati sono
il mattone facciavista e
l'intonaco per gli esterni.
Anche il marmo Carrara "C"
e Bardiglio cappella e l'acciaio
inox sono presenti sulle
pareti esterne per impreziosire
e contemporaneizzare l'insieme.
L'interno
è caratterizzato
da una soluzione monocromatica
bianca con presenze del
legno naturale e dell'inox,
è presente una pavimentazione
in monocottura e marmo,
le pareti sono in intonaco
di cemento (ex ambulatorio)
e gesso (ampliamento) e
i controsoffitti e il lucernario
sono in alluminio preverniciato.
La copertura è mista:
in coppi e tegole rimane
quella dell'edificio primitivo
mentre in lamiera di rame
quella della "torre"
dell'ascensore e guaina
elastometrica protetta da
argilla espansa quella delle
parti in mattoni.
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Perché
"Ilaria Alpi"
"E'
per il suo coraggio
e per la sua instancabile
ricerca della verità
che Ilaria Alpi ha perso
la vita ed è
in nome di questo che
l'Amministrazione Comunale
di Pian di Sco' ha scelto
di dedicarle la biblioteca,
poiché tali virtù
costituiscono la premessa
indispensabile per la
crescita di una società
civile." |
| ORARIO
DI APERTURA |
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Lunedi
|
14,30
- 17,30 |
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Martedi
|
14,30
- 17,30 |
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Giovedi
|
14,30
- 17,30 |
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Sabato
|
09,30
- 12,30 |
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