IL NUOVO COMUNE DI
CASTELFRANCO PIANDISCÒ

Già nei primi mesi del 2012 le Amministrazioni comunali di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò, già appartenenti all’Unione dei Comuni del Pratomagno, hanno dato avvio ad un attivo dibattito sull’opportunità di giungere alla costituzione di un comune unico ed iniziato il percorso per la fusione dei due comuni, argomento di grande attualità inserito nei temi della riforma del Sistema delle Autonomie e della semplificazione dei livelli istituzionali a livello nazionale e in conformità alla L.R. Toscana n. 68/2011. Dopo un confronto e un’analisi dell’opportunità della fusione, favorita anche da un’oggettiva difficoltà per i piccoli comuni di gestire i servizi, a causa della scarsità di risorse, entrambi i Consigli comunali hanno convenuto che la creazione di un unico centro di governo, in un territorio che per ragioni storico-sociali ed economiche aveva già forti connotazioni di unitarietà e numerose sinergie in vari ambiti (ad esempio tariffe e aliquote omogenee, servizi gestiti in forma associata), avrebbe permesso la prosecuzione di percorsi di virtuosità amministrativa, riducendo la spesa pubblica e migliorando il livello di efficienza dell’azione amministrativa. Il dibattito precedente il referendum consultivo, che ha coinvolto le popolazioni delle due comunità attraverso specifici forum partecipativi, al fine di informare sui vantaggi della fusione e raccogliere il contributo dei cittadini, si è arricchito anche di riflessioni di carattere storico comprovanti l’origine comune delle suddette comunità e i loro forti legami fin dalla costituzione di un unico comune nel 1774, sotto l’impulso del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena (mentre poi successivamente, in seguito all’occupazione napoleonica, le due comunità si sono divise nel 1809). Una volta richiesta e ottenuta dal Parlamento Toscano la proposta di legge regionale di fusione dei Comuni di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò, il 21 e 22 aprile 2013 si sono tenuti i referendum consultivi nelle due comunità, che hanno visto vincere il Sì con il 56,59% (61,02% di si a Castelfranco; 52,66% di si a Piandiscò) con un’affluenza pari al 60,74% a Castelfranco e al 34,01% a Pian di Scò. Dopo il voto favorevole dei cittadini, nei mesi successivi si è provveduto all’unificazione, che è stata gestita direttamente dai sindaci delle due comunità fino al 31 dicembre 2013, e poi, sciolti i due Consigli comunali, dal Commissario inviato dalla Prefettura, che traghetterà la nuova comunità verso le prime elezioni del comune di Castelfranco Piandiscò.
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